
Scritto da: Consulente di viaggio - Celeste
Data aggiornata:06/02/2026
Ciao eccomi Celeste, sono un' esperta di viaggi con una formazione unica che unisce due culture. Dopo aver conseguito la laurea in Lingua e Letteratura Italiana in Vietnam, ho completato un Master in Management del Turismo in Italia. Ho viaggiato e approfondito la mia conoscenza di Vietnam, Laos, Cambogia e Thailandia. Questa esperienza mi ha permesso di conoscere a fondo questi luoghi e culture, offrendoti consigli autentici e su misura. Con anni di esperienza nella consulenza e nella gestione di viaggi per clienti italiani, so bene quali sono le tue aspettative e desideri. Sono qui per guidarti alla scoperta di esperienze uniche e indimenticabili, personalizzate per te.
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Mi sono chiesta più volte perché Quy Nhon venga così spesso sottovalutata…Ogni volta che ci arrivo, ho la stessa sensazione: quella di trovarmi davanti a un Vietnam che non ha bisogno di urlare per farsi notare.
Sono Celeste, esperta locale di Asia Viva Travel.
Aaccompagno viaggiatori italiani alla scoperta di destinazioni iconiche ma anche di luoghi meno conosciuti, quelli che spesso lasciano il segno più profondo. Quy Nhon è uno di questi.
Quy Nhon è lungo la costa centro-meridionale del Vietnam. Dista circa 1.065 km da Hanoi e 650 km da Ho Chi Minh City. Ma più delle distanze, ciò che colpisce davvero è la sua geografia: da un lato il mare, dall’altro le montagne. Una città che sembra rannicchiata tra due mondi, protetta, quasi timida. Le spiagge si allungano in curve morbide, la sabbia è dorata e finissima, l’acqua incredibilmente limpida. E, cosa sempre più rara in Vietnam, tutto questo esiste ancora lontano dal turismo di massa.
Lavorando ogni giorno con i clienti di Asia Viva Travel, so bene che la maggior parte dei viaggiatori italiani ha tra i 10 e i 15 giorni per esplorare il Vietnam da nord a sud. È un tempo prezioso, che impone scelte. Spesso l’itinerario classico è quasi automatico: Hanoi, baia di Ha Long, Hoi An, Saigon, Mekong. Un viaggio bellissimo, senza dubbio. Ma quando qualcuno mi dice: “Vorrei qualcosa di diverso, un’esperienza meno turistica, più autentica”, allora è lì che entra in gioco Quy Nhon.
Quy Nhon si trova lungo la costa centro-meridionale del Vietnam, nella provincia di Binh Dinh. Dal punto di vista geografico è:
a nord di Nha Trang
affacciata direttamente sul mare
con una cintura di colline alle spalle
Questa configurazione è fondamentale: non è una città dispersiva, non è piatta, non è “solo mare”. È compatta, leggibile, facile da vivere anche in poco tempo. Per un viaggiatore che segue la costa vietnamita, Quy Nhon rappresenta una tappa naturale, spesso più coerente di alternative più famose ma più affollate.
La verità è che Quy Nhon non fa rumore. Non ha ancora quell’aura di “posto imperdibile” e non è entrata nei circuiti turistici più battuti. Eppure, proprio per questo, conserva qualcosa che in Vietnam sta diventando raro: la normalità.
Qui il turismo esiste, certo, ma non ha preso il sopravvento. La città continua a vivere per sé stessa, non per chi arriva.
Le spiagge di Quy Nhon non sono scenografiche nel senso classico. Non troverai file infinite di lettini o beach club alla moda. Troverai invece spazio, aria, silenzio. Il periodo migliore va da febbraio a settembre, con un mare particolarmente bello tra marzo e giugno. Non servono molti giorni: due o tre notti sono perfette.
(raccontate da Celeste, senza fretta)
La prima volta che arrivi a Ky Co capisci subito perché, qui, il mare è diverso. L’acqua è chiara, il colore cambia con la luce, la sabbia è fine. Ci si arriva in barca o in jeep: già il tragitto ti fa staccare dal ritmo della città. È il posto giusto per fermarsi, nuotare piano e non fare nulla.

Spiaggia di Ky Co, un paradiso nascosto
Bai Xep è quella spiaggia che non ha bisogno di presentazioni. Pochi bungalow, qualche ristorante semplice, il mare davanti. Mi piace venire qui al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando il sole è più morbido e tutto sembra rallentare.

Baia Xep, la perla tranquilla di Quy Nhon
La chiamano “la spiaggia dell’Imperatrice”. Le rocce tondeggianti sembrano messe lì apposta. Non è una spiaggia per nuotare a lungo, ma per camminare, osservare, scattare qualche foto e poi sedersi in silenzio.

Spiaggia Hoang Hau, la spiaggia dell’imperatrice
Nel cuore della città, due torri Cham che raccontano un passato lontano. Qui mi piace arrivare senza guida, leggere poco, guardare molto. Sono luoghi che parlano da soli, se gli dai tempo.

Torri Gemelle di Quy Nhon, l’architettura Cham unica
Su una collina, lontane dal traffico. Salire fin quassù è sempre una buona idea. Il panorama si apre sulla campagna e il silenzio è quasi totale. È uno di quei posti che ti fanno capire quanto il Vietnam abbia strati di storia spesso ignorati.

Torre Banh It, un’eredità del regno Cham
Un grande parco, gente del posto che passeggia, famiglie, bambini. Non è una visita “imperdibile” nel senso turistico, ma è un buon modo per vedere come la città vive i suoi spazi pubblici.

Statua di Nguyen Sinh Sac e Ho Chi Minh, un tributo storico
Se c’è un posto dove consiglio sempre di andare al tramonto, è Eo Gio. Il sentiero lungo le scogliere, il vento, l’oceano sotto. Qui non serve parlare: basta guardare.

Eo Gio, il balcone del vento sull’oceano
Un’isoletta semplice, senza grandi infrastrutture. Si viene qui per lo snorkeling, per l’acqua trasparente, per il senso di isolamento. È una gita perfetta se hai voglia di mare puro.

Hon Kho, l’isola selvaggia da esplorare
Tecnicamente nei dintorni, ma vale la deviazione. Le rocce basaltiche sembrano disegnate. Un luogo strano, quasi irreale, che ti fa venire voglia di restare a guardare a lungo.

Ganh Da Dia, il capolavoro naturale di pietra
Per me, questo è sempre il punto finale. A Quy Nhon si mangia bene senza cercarlo troppo: pesce fresco, banh xeo tom nhay, bun cha ca, piatti semplici, veri. Scegli un ristorante frequentato dalla gente del posto e lascia fare alla cucina.

Banh Xeo ai gamberi saltati, un gusto autentico locale
Quy Nhon non è una destinazione da “fare tutto”. È un luogo da sentire, e per questo 2 o 3 giorni sono perfetti. Abbastanza per entrare nel ritmo, non troppi da spezzare l’equilibrio del viaggio. Ti racconto come lo vivrei io.
Arrivo a Quy Nhon e prima regola: niente programma rigido.
Dopo il check-in, mi piace sempre andare subito verso il mare.
Nel pomeriggio mi dirigo a Bai Xep. È una spiaggia semplice, senza rumore, senza scenografie inutili. Qui il tempo cambia velocità. Un bagno, una passeggiata sulla sabbia, magari un caffè guardando il mare.
Verso sera rientro in città e vado a Eo Gio. Il sentiero lungo le scogliere è breve, facile, ma il panorama è uno di quelli che restano impressi. Al tramonto il vento si alza leggermente, il mare si colora, e capisci subito che Quy Nhon non ha bisogno di impressionare.
Cena leggera sul lungomare: pesce alla griglia, qualcosa di semplice. Prima notte tranquilla.
La mattina parto presto verso Ky Co Beach. Meglio arrivare prima che diventi troppo frequentata. Il mare qui è chiaro, quasi irreale. Nuoto, mi fermo all’ombra, guardo il colore dell’acqua cambiare con il sole.
Rientro verso l’ora di pranzo e nel pomeriggio cambio completamente atmosfera: visito le torri Cham di Thap Doi. Sono in città, ma sembrano fuori dal tempo. Mi piace andarci senza fretta, osservare i dettagli, immaginare le storie che queste torri hanno visto passare.
Se ho ancora energia, nel tardo pomeriggio mi spingo fino alle Banh It Towers, su una collina poco fuori città. Il panorama è ampio, la luce più morbida. È uno di quei luoghi dove non fai foto a raffica, ma ne scatti poche, con calma.
La sera, questa volta, scelgo un ristorante molto locale. Bun cha ca, banh xeo tom nhay, piatti semplici. A Quy Nhon mangiare è parte del viaggio, non un contorno.
Se hai un terzo giorno, lo dedicherei al mare più puro.
La mattina vado verso Hon Kho. L’isola è piccola, essenziale, senza costruzioni invasive. Snorkeling, acqua limpida, silenzio. È una di quelle escursioni che ti fanno sentire lontano, anche se sei a pochi chilometri dalla città.
Nel pomeriggio rientro passando da un villaggio di pescatori. Nessuna attrazione organizzata: solo barche, reti, gente che lavora. Mi piace fermarmi a osservare, magari comprare qualcosa da bere e sedermi a guardare la vita che scorre.
Ultima sera a Quy Nhon: una passeggiata lenta, un’ultima cena vista mare. Senza pensare al giorno dopo.
Se hai solo 2 giorni, scegli mare + città. Se ne hai 3, aggiungi l’isola o i villaggi.
(quando hai voglia di andare un po’ oltre)
Se Quy Nhon ti ha conquistato, è molto probabile che a un certo punto tu senta il desiderio di spingerti un po’ più in là. Senza fare grandi distanze, senza cambiare ritmo. I dintorni offrono proprio questo: paesaggi aperti, vita locale, spazi ancora poco toccati dal turismo.
Phu Yen si trova a circa due ore di auto da Quy Nhon, ed è una di quelle zone che sorprendono per semplicità e bellezza. La costa qui è ampia, selvaggia, con spiagge lunghe e quasi vuote.
Uno dei punti che consiglio sempre è il Faro di Ganh Den: non tanto per “fare una visita”, quanto per fermarsi a guardare. Il panorama è aperto, il mare sembra infinito, e spesso sei quasi da solo. È il genere di posto che ti fa sentire piccolo, nel modo giusto.
La baia di Xuan Dai è un angolo ancora poco conosciuto, perfetto se hai voglia di mare calmo e silenzio. Qui il tempo sembra rallentare ancora di più.
Mi piace pensarla come una giornata “senza programma”: una barca, qualche sosta lungo la costa, un bagno quando ti va, un pranzo semplice vista mare. Nessuna attrazione da spuntare, solo spazio e luce.
Nei dintorni di Quy Nhon, i villaggi di pescatori sono parte integrante del paesaggio. Non sono organizzati per il turismo, e proprio per questo sono così interessanti.
La mattina presto, le barche rientrano, il pesce viene scaricato sulla sabbia, le persone parlano, lavorano, contrattano. Se ti fermi con rispetto, magari seduto un po’ in disparte, capisci molto di più del Vietnam di quanto potresti fare con mille spiegazioni.
E sì, spesso qui mangi il pesce più fresco di tutto il viaggio.

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Quando si parla di viaggio in Vietnam, spesso si pensa ad Hanoi, Halong Bay o Hoi An. Tuttavia, per chi desidera esplorare destinazioni meno conosciute ma di straordinario valore storico, la Cittadella della Dinastia Ho è una tappa imperdibile.

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