
Scritto da: Consulente di viaggio - Celeste
Data aggiornata:05/02/2026
"Ciao eccomi Celeste, sono un' esperta di viaggi con una formazione unica che unisce due culture. Dopo aver conseguito la laurea in Lingua e Letteratura Italiana in Vietnam, ho completato un Master in Management del Turismo in Italia. Ho viaggiato e approfondito la mia conoscenza di Vietnam, Laos, Cambogia e Thailandia. Questa esperienza mi ha permesso di conoscere a fondo questi luoghi e culture, offrendoti consigli autentici e su misura. Con anni di esperienza nella consulenza e nella gestione di viaggi per clienti italiani, so bene quali sono le tue aspettative e desideri. Sono qui per guidarti alla scoperta di esperienze uniche e indimenticabili, personalizzate per te."
Contents
Parlare della guerra del Vietnam non è mai semplice…
Non lo è per chi l’ha vissuta, per chi ne porta ancora le conseguenze, e nemmeno per chi – come me – è cresciuta ascoltando questi racconti fin da piccola.
Io sono Celeste, esperta locale di viaggi in Vietnam.
Provengo da una famiglia con una tradizione legata all’ambiente militare e alla storia del Paese. Per questo, la guerra non è mai stata per me solo una lezione sui libri, ma un insieme di memorie, silenzi, cicatrici invisibili.
So bene che questo tema è complesso e delicato. Raccontarlo nei minimi dettagli richiederebbe interi volumi. In questo articolo ho scelto invece un’altra strada: una sintesi chiara, onesta e rispettosa, per aiutarti a capire cosa è stata davvero la guerra del Vietnam e perché continua a influenzare il Vietnam di oggi.
La guerra del Vietnam fu un conflitto che divise non solo un Paese, ma il mondo intero.
Da una parte il Vietnam del Nord, sostenuto da Unione Sovietica e Cina; dall’altra il Vietnam del Sud, appoggiato dagli Stati Uniti.
Dopo gli Accordi di Ginevra del 1954, il Vietnam venne diviso temporaneamente in due. Quella che doveva essere una separazione provvisoria si trasformò presto in uno dei conflitti più lunghi e dolorosi del Novecento.
Alcuni momenti chiave aiutano a orientarsi:

La caduta di Saigon nel 1975_ fine della guerra, inizio della riunificazione
Chi vinse la guerra del Vietnam? Il Vietnam del Nord, che nel 1975 completò la riunificazione del Vietnam, ponendo fine a vent’anni di conflitto.

Vietnam del Nord 1975
La guerra del Vietnam durò ufficialmente 20 anni, dal 1955 al 1975, anche se le tensioni risalgono agli anni ‘40 durante la lotta per l’indipendenza dalla Francia. Possiamo dividerla in tre fasi principali:
Ogni anno ha segnato un passo verso la conclusione drammatica del 1975, quando il Vietnam fu unificato. La guerra del Vietnam copre un periodo di trasformazioni globali, influenzando anche l’Italia con i suoi movimenti pacifisti.

Guerra Vietnam_ Durata e Anni
Perché scoppiò la guerra del Vietnam? Le cause della guerra del Vietnam sono radicate in fattori storici e geopolitici:
In Italia, molti seguivano questi eventi con passione, partecipando a dibattiti e proteste contro l’intervento americano. La guerra non era solo un conflitto locale, ma una battaglia ideologica globale.

Cause della Guerra del Vietnam
La guerra del Vietnam attraversò le presidenze di quattro leader americani, ciascuno con un ruolo cruciale:
La guerra del Vietnam non fu solo una lotta tra eserciti, ma una tragedia che segnò milioni di vite. Gli orrori di questo conflitto – dalle perdite umane all’uso di armi chimiche – sono ancora oggi un monito per l’umanità. Ecco cosa rese questa guerra così devastante e perché colpì profondamente anche l’Italia.
Secondo le stime, circa 1,1 milioni di soldati nordvietnamiti, 58.000 americani e 2 milioni di civili persero la vita. Interi villaggi furono distrutti, famiglie spezzate. La guerra non risparmiò nessuno: bambini, donne e anziani furono vittime di bombardamenti e scontri. In Italia, immagini di queste atrocità, trasmesse da testate come RAI o pubblicate su L’Espresso, alimentarono l’indignazione pubblica, spingendo migliaia di giovani a manifestare nelle piazze di Roma, Milano e Torino.
Gli Stati Uniti sganciarono oltre 76 milioni di litri di Agente Arancio, un defoliante chimico per distruggere le foreste usate dai Viet Cong. Il risultato? Circa 4,8 milioni di persone furono esposte, con conseguenze devastanti: malattie, malformazioni congenite e danni ambientali che persistono ancora oggi. In Italia, i documentari su queste tragedie, come quelli proiettati nei cineforum degli anni ‘70, sensibilizzarono l’opinione pubblica, rafforzando il movimento pacifista.
Nel marzo 1968, soldati americani massacrarono oltre 500 civili nel villaggio di My Lai, tra cui donne e bambini. Quando le foto dell’eccidio furono rese pubbliche, il mondo rimase sconvolto. In Italia, il massacro fu al centro di dibattiti accesi, con intellettuali come Pier Paolo Pasolini che denunciavano la brutalità della guerra. Questo evento contribuì a far crescere il rifiuto della guerra tra gli italiani, molti dei quali vedevano parallelismi con le sofferenze della Seconda Guerra Mondiale.

My Lai_ l’orrore della guerra senza volto
Gli orrori della guerra del Vietnam ispirarono un’ondata di attivismo in Italia. Negli anni ‘60 e ‘70, studenti e lavoratori organizzarono cortei contro l’intervento USA, spesso cantando canzoni di protesta come quelle di Joan Baez o Bob Dylan, tradotte e amate anche nel nostro Paese. Riviste come Quaderni Piacentini e film come Apocalypse Now (uscito nel 1979, ma discusso ampiamente in Italia) portarono gli orrori della guerra nelle case degli italiani, trasformando il conflitto in un simbolo di resistenza e solidarietà globale.
Oltre alle perdite immediate, la guerra lasciò cicatrici profonde: veterani americani e vietnamiti soffrirono di stress post-traumatico, mentre le comunità locali affrontano ancora le conseguenze dell’Agente Arancio. In Italia, la memoria della guerra del Vietnam rimane viva attraverso festival cinematografici e mostre dedicate alla pace, che ricordano l’importanza di opporsi alla violenza.

Ricordare per non ripetere_ l’eredità della guerra
Oggi il Vietnam è un Paese giovane, dinamico, aperto al mondo. Eppure la guerra è ancora presente, nei musei, nei memoriali, ma soprattutto nel modo in cui i vietnamiti parlano della pace.
Forse è proprio per questo che chi visita il Vietnam rimane colpito dall’accoglienza, dalla gentilezza e dal desiderio di guardare avanti…
Alcuni articoli utilissimi per il tuo viaggio in Vietnam:

Scopri i templi e le pagode più famosi del Vietnam, simboli sacri della cultura vietnamita. Dalla capitale Hanoi fino al sud, questi luoghi offrono una panoramica unica della spiritualità e della storia del paese.

Vivi il Tet in Vietnam come un vero locale. Scopri tradizioni, consigli pratici e dove pernottare a gennaio–febbraio 2026. Leggi la guida di Celeste.

Scopri cosa comprare in Vietnam: Ao Dai, lanterne di Hoi An, caffè, tè e souvenir artigianali. Guida completa per shopping autentico e pratico.

In questo articolo, esploreremo sette racconti meravigliosi della mitologia, del folklore e delle leggende vietnamite